progetto di rilievo laser scanner h-bim città universitaria di Roma Geomap

Rilievo architettonico laser scanning e restituzione HBIM di oltre 270.000 mq di una città universitaria a Roma   

La sfida 

All’interno di una delle più importanti città universitarie di Roma, realtà che rappresenta un unicum di valore storico, architettonico e urbanistico, ci è stato affidato un incarico complesso e prestigioso: documentare e restituire digitalmente un patrimonio edilizio di eccezionale rilevanza, sottoposto a vincolo o proposto a tutela ai sensi del D. Lgs. 42/2004 – Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. 

Si tratta di oltre 20 edifici distribuiti in un campus monumentale, autentico punto di riferimento dell’architettura italiana del Novecento, con più di 130.000 m² di superficie interna e oltre 140.000 m² di spazi esterni. Un patrimonio che, oltre ad avere un ruolo funzionale e didattico, custodisce valori culturali riconosciuti a livello nazionale e internazionale. 

L’approccio 

Per garantire un risultato all’altezza delle aspettative, Geomap ha messo in campo la propria struttura organizzativa multidisciplinare, composta da tecnici specializzati in rilievi 3D, topografi e BIM specialist, capaci di lavorare in sinergia. 

Il progetto è stato pianificato con grande attenzione: 

  • sono stati predisposti piani di scansione ottimizzati, così da ridurre i tempi di acquisizione e limitare l’impatto sulle attività universitarie; 
  • il coordinamento con i responsabili delle strutture ha garantito il corretto svolgimento delle lezioni e della vita accademica; 
  • eventuali criticità, come locali non accessibili o ostacoli imprevisti, sono state prontamente segnalate al committente e smarcate con soluzioni operative tempestive. 

Il cuore operativo è stato rappresentato dal rilievo laser scanner 3D con tecnologia Leica RTC360 (Geomap è partner internazionale di Leica Geosystems, clicca qui per visualizzare la press release ufficiale), che ha permesso di acquisire milioni di punti con una precisione certificata sotto i 2 mm. Le scansioni sono state integrate da un inquadramento topografico di controllo entro 3 mm, utilizzando tecnologie GPS e Stazioni Totali di Leica, assicurando coerenza geometrica e affidabilità globale del modello. 

La gestione di una mole di dati di tali dimensioni ha richiesto non solo strumentazioni hardware di alto livello e supercomputer, ma anche professionalità ed esperienza specifica nell’elaborazione e nel processamento di point cloud complesse. Un impegno reso possibile anche grazie all’adozione di un sistema di qualità certificato UNI EN ISO 9001:2015, che ha garantito il rispetto delle migliori procedure operative e standard internazionali. 

La restituzione 

Dalla nuvola di punti è stato sviluppato un imponente lavoro di Scan-to-BIM, che ha portato alla creazione di modelli HBIM calibrati sui diversi livelli di dettaglio (LOD): 

  • LOD C per gli aspetti architettonici e strutturali, garantendo una rappresentazione geometrica accurata e completa dell’impianto edilizio; 
  • LOD D per gli elementi di particolare pregio storico e artistico, consentendo di documentare e preservare apparati decorativi, cornici e dettagli di valore. 

I modelli così ottenuti non rappresentano soltanto un rilievo statico, ma costituiscono un patrimonio informativo dinamico, pronto a supportare attività di restauro, manutenzione, pianificazione, analisi energetiche e gestione immobiliare. 

Tempistiche 

Un progetto di questa scala richiedeva organizzazione e rapidità di esecuzione. Le attività di rilievo sul campo e l’elaborazione della point cloud sono state concluse in meno di 4 mesi, mentre la restituzione in ambiente BIM ha richiesto ulteriori 7 mesi di lavoro specializzato. Un risultato raggiunto in tempi estremamente contenuti, considerando l’ampiezza del patrimonio rilevato e la complessità normativa e tecnica del contesto. 

Conclusioni 

Questo progetto ha rappresentato una sfida di straordinaria importanza: unire l’innovazione tecnologica con la responsabilità della tutela storica. La città universitaria romana, con i suoi edifici vincolati e il suo ruolo di riferimento nella storia dell’architettura del Novecento, è oggi documentata con una fedeltà digitale senza precedenti. 

La combinazione di rilievo laser scanning, metodologie topografiche di alta precisione, pianificazione accurata e restituzione in HBIM multi-LOD ha prodotto un risultato che non solo soddisfa le esigenze attuali di gestione e conservazione, ma apre scenari futuri di valorizzazione e fruizione culturale. 

Geomap ha dimostrato di saper affrontare progetti complessi con competenza, trasformando dati e misurazioni in un ponte tra passato e futuro. Questo lavoro non è soltanto un traguardo tecnico: è un atto di responsabilità verso la memoria architettonica e una garanzia per le generazioni che verranno.