Il Piano di Gestione Informativa BIM (PGI), o BEP – BIM Execution Plan secondo la normativa ISO 19650, è il documento strategico che definisce le regole per l’organizzazione, lo scambio e il controllo delle informazioni in un progetto basato su Building Information Modeling.
Nel contesto della digitalizzazione degli asset e della gestione intelligente degli edifici, il PGI è un elemento chiave. Specifica come, quando e da chi devono essere prodotte, aggiornate e condivise le informazioni, in ogni fase del ciclo di vita dell’opera: dalla progettazione fino alla manutenzione operativa.
Un PGI ben strutturato permette di:
📌 Nota: senza un PGI chiaro, i dati prodotti nei progetti BIM rischiano di non essere riutilizzabili nella fase di gestione operativa, compromettendo l’interoperabilità con sistemi FMS (Facility Management Software) come Geomap.
Esplicitano le finalità del modello informativo: progettazione, computo metrico, costruzione, gestione e manutenzione.
Vengono identificati i ruoli BIM principali:
Definiti a partire dalle esigenze del committente:
Descrivono:
Stabiliscono regole comuni su:
Il CDE (noto in Italia come ACDAT) è il cuore digitale del progetto:
una piattaforma centralizzata per l’archiviazione, approvazione e distribuzione dei documenti e modelli informativi. Il PGI definisce:
🧩 L’integrazione tra CDE e software FMS consente il passaggio fluido dal progetto alla gestione post-operativa.
Include tutte le attività di verifica, validazione e audit previste per assicurare che i modelli informativi rispondano agli standard contrattuali e normativi.
Pur con terminologie differenti (PGI vs BEP), l’obiettivo è comune: assicurare la qualità e la riusabilità dei dati lungo tutto il ciclo di vita.
Il PGI si articola in due fasi:
✅ Usa template aggiornati (UNI o ISO)
✅ Includi il BIM Manager nella fase iniziale
✅ Definisci chiaramente il CDE/ACDAT
✅ Prevedi strumenti per il controllo della qualità
✅ Integra il PGI con sistemi informativi per la gestione operativa (FMS)
Nel Facility e Asset Management, disporre di un PGI ben redatto significa poter contare su dati strutturati e pronti per:
Il PGI è il ponte tra progettazione e gestione. È ciò che permette a un modello BIM di diventare un digital twin operativo, integrabile nei software come Geomap FMS, dove ogni asset è tracciabile, aggiornabile, interrogabile.
In un recente progetto per la realizzazione di un nuovo campus universitario, il Piano di Gestione Informativa BIM ha permesso di:
📌 Il risultato? Al termine dei lavori, l’intero patrimonio informativo è stato trasferito nel sistema FMS, permettendo una gestione operativa fluida e intelligente sin dal primo giorno di utilizzo.
Un Piano di Gestione Informativa BIM non è un obbligo burocratico: è una leva per ridurre errori, migliorare la collaborazione e massimizzare il ritorno dell’investimento digitale.
Un buon PGI:
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